Il problema è che succede quasi a tutti… e la folla sta crescendo ogni anno. Quindi prima ci vai, più possibilità hai di goderti dei posti senza folla.
Dopo un mese non volevo ancora tornare a casa… Il cibo è talmente buono, i paesaggi talmente diversi e la gente talmente simpatica, che non puoi non innamorarti.
Io sicuramente no. Anzi, fino a pochi anni fa per me era un paese quasi inesistente. Ma meno sai, più puoi essere colpito. Oman è stato una rivelazione, una boccata di aria fresca e turisticamente incontaminata.
Programma di trekking
In serata ci riuniamo per una cena conviviale: un momento per conoscerci meglio e condividere i programmi e le aspettative del viaggio.
La città è atipica, priva di un vero centro storico e di vicoli antichi, ma offre la possibilità di rinfrescarsi e lasciare alle spalle la polvere del viaggio con un tuffo nell’oceano.
Ci riuniamo pian piano nella capitale del paese, Mascate.
Oman: tra oasi, deserti e montagne
Un luogo crudo e autentico, dove ci aspetta un museo quasi immersivo.
Poi scendiamo ad Al Hamra, uno degli insediamenti più antichi dell’Oman. Niente strade perfette e restauri da cartolina, solo case abbandonate, tetti che cedono, muri che portano addosso il peso degli anni.
La prima tappa è il villaggio di Misfah, aggrappato ai fianchi delle montagne dell’Hajar. Canali di irrigazione antichi, palmeti terrazzati e case di fango e pietra creano un lugo che sembra sospeso fuori dal tempo.
Al mattino carichiamo tutto in auto e partiamo verso l’entroterra omanita. E' qui che il paese smette di essere una semplice destinazione sulla mappa e inizia a mostrarsi per quello che è davvero.
Lì potremo finalmente rilassarci, bere un tè con i datteri dopo cena e sederci intorno al fuoco, nella fresca e pungente aria della sera, chiacchierando in totale tranquillità.
In realtà non arriveremo fino in cima (ci vorrebbe un giorno in più per un panorama che non è nemmeno il più bello) e la gola la vedremo domani mattina. Per ora l’obiettivo è solo uno: arrivare in hotel!
Attraversiamo pendii rocciosie silenziosi, passiamo per un villaggio fantasma e saliamo verso la vetta più alta del Jebel Shams e verso una delle gole più spettacolari.
Di nuovo in macchina per lasciare la città, ed ecco il giorno più tosto!
Passeggeremo tra le bancarelle del mercato, ci immergeremo nella storia della regione visitando il forte-museo e, la sera, ci godremo l’atmosfera speciale dei vicoli arabi, un’atmosfera che non ho mai ritrovato in nessun altro posto.
Torniamo poi in hotel a prendere gli zaini e partiamo per Nizwa, una città impossibile da saltare!
Ci aspetta una passeggiata tranquilla e rilassata lungo il balcone sospeso sulla gola, un paio di villaggi abbandonati e una meraviglia nascosta così bene che molti viaggiatori non riescono a raggiungerla: un minuscolo lago incastonato in una grotta.
Subito dopo colazione partiamo in direzione del “Grand Canyon” dell’Oman.
Cammineremo tra le creste morbide, ci lasceremo andare a qualche corsa e a qualche risata, e poi passeremo la notte proprio lì, tra le dune, nel silenzio assoluto del deserto.
Le percorreremo al tramonto, quando la luce mette in risalto le forme e le ombre si allungano sulla sabbia.
Ramlat al-Wahiba è vasta e potente, ma non si arriva fin qui solo per l’ampiezza degli spazi, si viene per le sue dune, tra le più suggestive del paese.
Si parte di nuovo e oggi alle montagne subentra il deserto.
Lungo il corso del wadi, tra rocce e palme, raggiungeremo una piscina naturale dall’acqua cristallina, dove sostituiremo le scarpe da trekking con il costume da bagno e ci tufferemo alla scoperta di una piccola grotta nascosta.
Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, ci dirigiamo verso uno dei luoghi più amati dell’Oman: Wadi Shab.
Per scoprire il meglio di questo viaggio, purtroppo l’auto è indispensabile. Ripartiamo quindi verso una nuova tappa, con una breve sosta nella pittoresca città di pescatori di Sur.
La giornata si chiude con un po' di relax al mare, dove sarà possibile fare un tuffo se le onde lo permetteranno.
Ci aspetta una lunga passeggiata fino a un piccolo canyon, dove ci caleremo attrezzati per l’avventura: caschi, giubbotti salvagente e tanta voglia di esplorare.
Ancora un wadi, con le pareti a picco e le palme che si specchiano nel fiume.
Qui i nostri zaini diventeranno protagonisti: tra emozione e nostalgia, sarà impossibile resistere alla tentazione di comprare qualche souvenir… o persino un nuovo bagaglio.
L’ultima notte la trascorreremo a Mutrah, con un leggero trekking tra le colline circostanti, una cena sul lungomare e una passeggiata tra uno dei mercati più antichi dell’Oman.
Rinnovati dall’acqua, torniamo verso Mascate, senza arrivare però al caos della capitale.
Un enorme cratere carsico che custodisce un lago di acqua dolce e salata, dove non mancheremo di fare un tuffo rinfrescante.
L’ultima meraviglia del nostro viaggio è il Bimmah Sinkhole.
Oman: tra oasi, deserti e montagne
Non dimenticate di salutare l’Oman dall’aereo, un ultimo saluto a questo paese straordinario.
Ultima colazione insieme, con i tradizionali datteri locali, qualche lacrima nel fazzoletto e tanti abbracci… poi si riparte verso casa!
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